Questa Milano Design Week è stata esattamente quello che deve essere: intensa, stancante, ma alla fine sempre appagante.
Scrivo questo articolo anche un po’ per me, per fermare tutto quello che è successo in questi giorni, e un po’ per voi, per raccontarvi cosa c’è davvero dietro a una settimana così piena.
I giorni più intensi dell’anno
Abbiamo iniziato già dalle preview, entrando subito nel vivo della settimana.
Da domenica a mercoledì è stato un continuo:
chilometri su chilometri, dalla mattina alla sera, tra fiera e città.
E no, non ho mai messo i tacchi — scelta più che strategica.
La verità è che la Milano Design Week non si “visita”: si attraversa.
E per farlo serve energia, curiosità e tanta resistenza.
Il Salone del Mobile 2026: tra conferme e poche sorprese
Al Salone abbiamo visitato anche EuroCucina.




Se devo essere sincera, non ho visto rivoluzioni:
l’acciaio è stato il vero protagonista, utilizzato in tantissimi modi diversi, soprattutto da brand stranieri.
Più che novità eclatanti, ho trovato conferme su direzioni che già stavamo seguendo nei nostri progetti — e questa, in realtà, è sempre una cosa molto positiva.


Contenuti, collaborazioni e tanto lavoro dietro le quinte
Durante la settimana abbiamo girato video per diverse aziende del settore.


Ed è una cosa che non do mai per scontata:
grazie davvero a chi ci sceglie. Noi ce la mettiamo tutta per creare contenuti di qualità, che non siano solo belli, ma anche utili.
Dietro ogni video ci sono:
- spostamenti continui
- tempi strettissimi
- tanta attenzione ai dettagli
Ma è esattamente questo che ci piace fare.




Le persone: la parte più bella
Se c’è una cosa che rende davvero speciale questa settimana sono le persone.
Abbiamo:
- chiacchierato tanto
- incontrato clienti, aziende, professionisti
- conosciuto nuovi volti
E soprattutto abbiamo incontrato tantissimi di voi 🥰
È sempre strano (in senso bello) dare un volto reale a chi ci segue ogni giorno.






Momenti che non dimenticherò
Ci sono stati anche momenti “prima volta”.
Ho partecipato a una intervista che andrà in onda in una trasmissione televisiva.
La mia prima volta, e sì… un po’ di emozione c’era 🥹
Poi i momenti più leggeri:
- showcooking bellissimi (e buonissimi)
- pause veloci tra un evento e l’altro
- qualche tentativo di vedere cose “per noi”






Anche un po’ di vita vera (tipo cercare un divano)
Nel mezzo di tutto questo, abbiamo anche provato a fare una cosa molto concreta:
👉 cercare un divano per casa nostra 😬
Spoiler: non è così semplice come sembra, nemmeno quando sei immersa nel design tutto il giorno.
Il Fuorisalone e gli incontri “sfiorati”
Durante le preview abbiamo anche “intravisto” Paolo Stella all’evento De’Longhi…
ma era letteralmente impossibile entrare 😅
Classico momento MDW.

Cosa mi porto a casa da questa MDW
Più che singoli prodotti, mi porto via sensazioni molto chiare:
- alcune scelte progettuali che stiamo facendo sono sempre attuali
- il design sta andando verso integrazione e semplicità
- la differenza la fa sempre il progetto, non il singolo elemento
La Milano Design Week è sempre così:
ti svuota e ti riempie allo stesso tempo.
E ogni anno, puntualmente, ti ricorda perché ami questo lavoro.
